STORIA

passeggiata preistorica

passeggiata preistorica

Probabilmente la più remota traccia della storia in Val di Zoldo è letteralmente…. una traccia, l’orma lasciata 200 milioni di anni fa da alcuni dinosauri su un antico fondo lagunare, che ora è la parete sud del Pelmetto. Della preistoria umana non sono rimaste testimonianze di insediamenti stabili; dai ritrovamenti pare che lo zoldano fosse una zona di passaggio di cacciatori, come lo fu la vicina Val Fiorentina, dove è stata rinvenuta la sepoltura del cacciatore mesolitico di Mondeval, ora esposta nel museo Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore.

Alle pendici del monte Civetta, nei pressi di Malga Pioda, sono state invece ritrovate iscrizioni romane: si tratta di segni che indicano i confini dei territori di Iulium Carnicum (Zuglio, in Provincia di Udine) e di Bellunum (Belluno).

Dell’alto Medioevo poco si sa, anche se si suppone che fu sotto i Longobardi che nacque l’istituto delle Regole, abbandonato nel secolo scorso ma che ora si tenta di resuscitare.

Lo Zoldano viene citato per la prima volta in una bolla papale del 1185, in riferimento alla Pieve di San Floriano che lo amministrava per conto del Vescovo di Belluno. Nei primi secoli successivi all’anno mille la Val di Zoldo passò di mano da Ezzelino III da Romano agli Avoscano ed infine ai Da Carrara.

lapide in onore del Capitano Flavio Pagan, 1601

lapide in onore del Capitano Flavio Pagan, 1601

Nel 1404, con Belluno, la Val Zoldana diventa territorio e distretto minerario della Repubblica Veneta, fino alla sua caduta nel 1797. Passò poi dai francesi agli Austriaci (Regno Lombardo Veneto), che realizzarono importanti opere pubbliche, come il miglioramento dell’attuale S.S. 251. Infine, a seguito delle guerre risorgimentali, l’adesione al Regno d’Italia nel 1866.

Durante la I Guerra Mondiale Zoldo venne occupata dagli austriaci fino alla liberazione del 3 novembre 1918.

la-grande-guerra-nelle-alpi-scultore-renzo-lazzarin

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La II guerra mondiale, con l’occupazione tedesca, la lotta partigiana, la paura e soprattutto… la fame, è ancora viva nella memoria delle persone più anziane. Se ci capita di interrogarle ci raccontano storie raccapriccianti di assassinii, rastrellamenti, coprifuoco, requisizioni. E di una misteriosa contessa americana, stabilitasi a Mareson, che riuscì ad impedire che i paesi fossero bruciati dai tedeschi per rappresaglia.

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